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FOCUS NEWS SICURNET SOMMARIO > LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ NEL SETTORE DELLA SEGNALETICA IN PLEXIGLAS > SAPIN SPA: INTERVISTA A FRANCESCO CHEVALLARD > REGISTRO CONTROLLI ANTINCENDIO GESTIONE DIGITALE DELLA SORVEGLIANZA > LA PATENTE A PUNTI NEI CANTIERI: UTILE RIVOLUZIONE O SEMPLICE ADEMPIMENTO? > MINISTERO DEL LAVORO: IN VIGORE IL NUOVO DECRETO RIGUARDANTE LA PATENTE A CREDITI > IL SISTEMA WATER MIST AQUATECH® OTTIENE LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE FM > INTERVISTA AL VICEPRESIDENTE SICURNET, PIETRO MILASI > SAVE THE DATE: 22-23 MAGGIO MEETING SICURNET

In questo numero: L’opinione di Marin e la sfida della sostenibilità nel settore della segnaletica in plexiglass. In un settore importante non solo in termini di impatti ambientali, ma anche per rispondere a una crescente domanda di soluzioni più ecologiche e responsabili da parte dei consumatori. Di Federica Biasini di Marin. Intervista Francesco Chevallard, nuovo Presidente UMAN Confindustria (anche Sicurnet ne fa parte) e anche Presidente della Sapin, convenzionata con Sicurnet. Fornisce manichette, con una lavorazione artigianale e raccordi, lance. Di Roberto Buti. Ecco come Farco affronta il problema del Registro controllo antincendio e gestione digitale della sorveglianza. Quando e come effettuare la verifica. Di Lorenzo Zini. Due articoli che parlano della Patente a Crediti (o a punti). Uno sotto in Profilo Legislativo. Di Andrea Meduri di Ca.Di Group. Uno sotto il profilo delle Aziende e dei Professionisti. Di Damiano Carli e Valentina Di Mugno di Gruppo Lupi. Tema Sistemi ha ottenuto, per il Water Mist Aquatech, la Certificazione FM Research. Aprendo nuove opportunità nei mercati americani e degli Emirati Arabi. Un altro passo in avanti. Di Simona Decicco di Tema Group. > FOCUS NEWS SICURNET In redazione: Roberto Buti, Damiano Carli, Valentina Di Mugno, Francesco Pantani, Simona Decicco, Andrea Meduri, Lorenzo Zini, Davide De Grassi, Federica Biasini. Le Aziende Sicurnet che hanno iniziative sotto il profilo sociale, ambientale, etico e benessere, possono inviarci un estratto o un progetto al quale tenete particolarmente divulgare all’indirizzo email unobi@unobi.it.

> FOCUS NEWS SICURNET La sostenibilità nelle lavorazioni plastiche è ormai una sfida cruciale per il futuro del settore, non solo in termini di impatti ambientali, ma anche per rispondere a una crescente domanda di soluzioni più ecologiche e responsabili da parte dei consumatori. In un contesto globale in cui la sensibilità verso le problematiche ambientali è sempre più alta, le aziende del settore plastico sono chiamate a svolgere un ruolo centrale nel promuovere pratiche sostenibili che riducano l’impatto ambientale, ottimizzino le risorse e spingano l’innovazione verso soluzioni più ecologiche. MARIN SRL LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ NEL SETTORE DELLA SEGNALETICA IN PLEXIGLAS A CURA DI FEDERICA BIASINI I fogli trasparenti, noti come plexiglass, acrilico o vetro acrilico, sono realizzati in polimetilmetacrilato (PMMA), una plastica formata da polimeri del metacrilato di metile. Il PMMA rappresenta un’ottima alternativa al vetro grazie alla sua leggerezza, resistenza e alta trasparenza, ma soprattutto per il suo punto di rottura superiore, che lo rende particolarmente adatto in applicazioni dove sono richiesti elevati standard di sicurezza. Inventato all’inizio del Novecento, sia in Regno Unito che in Germania, il PMMA venne inizialmente commercializzato con il marchio Plexiglas®, lanciato dal chimico Otto Röhm. Da allora, il termine “plexiglas” ha finito per diventare sinonimo di questo materiale, anche se nei paesi anglosassoni si continua a usare la forma con due “s” (glass in inglese, glas in tedesco). Nonostante la sua popolarità, il PMMA come tutte le plastiche tradizionali, presenta delle sfide in termini di sostenibilità ambientale, soprattutto per quanto riguarda la sua gestione a fine vita. Fortunatamente, il settore sta facendo passi importanti per rendere più sostenibile la produzione e il ciclo di vita di questo materiale.

MARIN SRL In questo modo, non solo riduciamo gli sprechi legati alla necessità di sostituire frequentemente i prodotti, ma si contribuisce anche a un minor consumo di risorse e all’abbattimento dell’impatto ambientale complessivo della produzione e dell’utilizzo di questi materiali. MARIN dimostra come sia possibile coniugare qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente. Ogni nostro prodotto è progettato per durare nel tempo, riducendo al minimo l’impatto ambientale e promuovendo un’economia più sostenibile. L’impegno di MARIN è un esempio concreto di come le aziende possano essere protagoniste del cambiamento, contribuendo non solo a soddisfare le esigenze dei consumatori moderni, ma anche a costruire un mondo più green per le generazioni future. Una delle chiavi per affrontare questa sfida è l’adozione di pratiche di economia circolare, che prevedono l’uso di plastica riciclata. MARIN, ad esempio, seleziona con attenzione i propri fornitori, privilegiando coloro che aderiscono a politiche di riciclo e gestione responsabile delle risorse. L’utilizzo di plastica riciclata non solo contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche, ma preserva anche le risorse naturali, riducendo di estrarre nuove materie prime. MARIN non si limita a scegliere materiali di alta qualità per realizzare le proprie linee di segnaletica, ma punta su soluzioni che siano durevoli, ecologiche e in grado di resistere nel tempo. La segnaletica realizzata in polimetilmetacrilato (PMMA) non solo risponde a questi requisiti, ma offre anche una serie di vantaggi pratici. Questo materiale è estremamente resistente, non subisce l’invecchiamento tipico di altri materiali e non è compromesso dagli agenti esterni come l’umidità e i raggi UV, garantendo una lunga durata nel tempo senza bisogno di manutenzione frequente.

> FOCUS NEWS SICURNET SAPIN SPA INTERVISTA A FRANCESCO CHEVALLARD A CURA DI ROBERTO BUTI Salve Francesco, le sue “generalità”. Salve, sono Francesco Chevallard, parte orgogliosa della famiglia/azienda Sapin. Insieme a mio cugino Giacomo, portiamo avanti con passione e dedizione l’azienda di famiglia. Un’impresa che affonda le sue radici nel 1971. Oggi, siamo alla terza generazione e, da quasi 11 anni, siamo impegnati a gestire le redini dell'azienda. Fin da giovane, il mondo dell'antincendio, mi ha sempre affascinato, e continuo a rimanere sorpreso dall'innovazione e dalla precisione che caratterizzano ogni fase della nostra produzione. In questi anni tanti clienti sono venuti a trovarci in azienda. Grazie ai macchinari di ultima generazione e alle persone che costantemente sono aggiornati sulle nuove norme, abbiamo sempre fatto una figura impeccabile. La curiosità che mi spinge, nonostante gli anni di esperienza, è il motore che ci porta a esplorare nuove soluzioni, nuovi prodotti, ma solamente in qualità.

SAPIN Perché scegliere le manichette Sapin? Le manichette Sapin rappresentano un simbolo di qualità e innovazione, frutto di un'attenta selezione delle materie prime e di una lavorazione artigianale che si evolve fin dal 1971. Sono sempre stato colpito dalla meticolosità con cui curiamo ogni fase della realizzazione, dalla scelta dei materiali alla confezione finale. Questo impegno nella qualità rende le manichette Sapin tra le più affidabili e durevoli sul mercato. Investendo sui nostri prodotti, sono certi di ottenere articoli che rispettano i più alti standard di sicurezza e prestazioni. Fondamentali in un settore cruciale come quello della protezione antincendio. Inoltre, la nostra offerta è ampia e variegata, con la possibilità di sviluppare soluzioni su misura per ogni esigenza, che spaziano dalle tubazioni per reti di idranti a utilizzi intensivi (VV.F. e rischi speciali), travasi, aria compressa e applicazioni speciali. La concorrenza non ci spaventa, anzi ci stimola a migliorare. Il vero problema dei nostri concorrenti è l’ignoranza: ignoranza nell’importazione (nella scelta del prodotto e nella sua configurazione), ignoranza riguardo alle leggi e alle normative che regolano i prodotti. La continua ricerca del prezzo più basso ha trasformato un prodotto che dovrebbe garantire la sicurezza delle persone in un articolo "civetta", spesso superficiale e poco tecnico. Troppe volte sento ancora affermare che il prezzo è il principale criterio di scelta per un’attrezzatura antincendio. Sul mercato si trova di tutto, ma questo non giustifica la mancata consapevolezza da parte dei professionisti nella scelta dei prodotti. L’acquisto incauto da parte di un esperto non è ammissibile, anzi dannoso. Dal 1990, partecipiamo attivamente alla normazione tecnica italiana ed europea. Abbiamo la fortuna di essere presenti dell’evoluzione delle normative fin dalle loro origini, senza mai subirle, ma contribuendo allo sviluppo di prodotti idonei sin dal loro inizio. Norme come la UNI 10779, UNI EN 14540, UNI EN 694, UNI 9487, UNI 804, UNI 7422 sono solo alcune delle normative del settore che hanno visto il nostro contributo.

SAPIN Perché scegliere le lance Sapin? Sapin è stata pioniera nel mercato italiano, introducendo negli anni '90 le lance a rotazione, come le iconiche Variomatic e, successivamente, la lancia MIAMI, che hanno rivoluzionato il settore. Una evoluzione continua, e negli ultimi anni abbiamo lanciato le serie HAWAII e PANAMA, che rappresentano l’apice della tecnologia per le lance da impianti fissi, sia per idranti a muro che per le cassette a corredo. La cura nella scelta dei materiali e l’ingegnerizzazione del prodotto ci permettono di offrire il massimo in termini di qualità e rapporto qualità/prezzo. Ma la nostra gamma di lance non finisce qui: offriamo una vasta scelta di lance professionali, tra cui lance a getto cavo per alta pressione PN40, lance con portate fino a 1000 litri/min, sia certificate UL secondo NFPA che conformi alle UNI EN 15812 e certificate MED. Sono disponibili anche lance per applicazioni speciali, come impianti a polvere, sistemi CAFS, piercing e water mist. Le nostre lance sono progettate per garantire prestazioni elevate e lunga durata durante le operazioni di spegnimento, assicurando al contempo la massima sicurezza ed efficacia. Grazie alla continua innovazione e all’esperienza accumulata, siamo in grado di offrire soluzioni moderne e affidabili, capaci di rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente. Siamo al fianco dei professionisti per garantire la sicurezza delle persone. Sapin e Sicurnet hanno un accordo dal 2002. Sinceramente, Come definirebbe quel accordo, in una scala da 1 a 5? L’accordo tra Sapin e Sicurnet, attivo dal 2002, è stato un capitolo fondamentale nella nostra crescita, un gruppo di imprenditori con una visione simile alla nostra che nel tempo sono diventati amici. Si è trattato di una collaborazione strategica che ha portato vantaggi reciproci e che ha permesso ad entrambe le aziende di evolversi nel settore della protezione antincendio. Su una scala da 1 a 5 lo valuterei con un 4. Questo punteggio riflette la solidità del nostro legame, che ha garantito una crescita continua e innovativa, lasciando però spazio per ulteriori sviluppi e opportunità future nel mercato. Inoltre Francesco Chevallard è il nuovo Presidente UMAN Confindustria. Un organismo che partecipa ai Tavoli Tecnici Nazionali e Comunitari per le normative e i regolamenti del antincendio. Ma per questo argomento, avremo modo di parlarne in una prossima newsletter.

> FOCUS NEWS SICURNET FARCO SRL REGISTRO CONTROLLI ANTINCENDIO GESTIONE DIGITALE DELLA SORVEGLIANZA A CURA DI LORENZO ZINI L’Allegato I del DM 01.09.2021 prevede che il datore di lavoro predisponga il REGISTRO ANTINCENDIO, all’interno del quale devono essere annotati “i controlli periodici e gli interventi di manutenzione su impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio, secondo le cadenze temporali indicate da disposizioni, norme e specifiche tecniche pertinenti, nazionali o internazionali, nonché dal manuale d’uso e manutenzione”. Dal 25 settembre 2022, il Decreto Controlli Antincendio rende obbligatorio per tutte le attività lavorative con almeno un lavoratore tenere un registro antincendio e condurre una sorveglianza visiva interna periodica, per verificare che gli impianti antincendio siano operativi e privi di problemi evidenti. Farco Group ha sviluppato il registro antincendio digitale denominato FARCO-CHECK, che consente di effettuare le registrazioni in maniera facile e immediata.

> FOCUS NEWS SICURNET FARCO SRL CHECK LIST SORVEGLIANZA: Grazie a una compilazione semplice e rapida, con checklist precompilate secondo le norme tecniche UNI di riferimento, l’APP permette di registrare l’esito delle attività di sorveglianza, partendo da un elenco di tutti i controlli visivi da effettuare per ciascun mezzo, attrezzatura o impianto antincendio. QUANDO E COME EFFETTUARE LA VERIFICA: FARCO-CHECK ti informa su quando è il momento di effettuare nuove verifiche secondo le periodicità stabilite dalle norme, permettendoti di registrare e gestire tutte le attività legate alla sorveglianza dei dispositivi, mezzi e impianti antincendio. IL CONTROLLO SEMPRE CON UN CLICK: Le verifiche possono essere eseguite anche da diversi utenti, permettendo di avere una visione d’insieme costante sui controlli e sulle verifiche relative alla sicurezza antincendio. BASTA REGISTRAZIONI CARTACEE: Tutte le registrazioni saranno sempre disponibili e potranno essere facilmente esportate, archiviate ed eventualmente stampate in report o documenti di sintesi. EVITARE ERRORI E DIMENTICANZE: La gestione digitale e automatizzata del registro antincendio riduce i rischi di errori umani, che potrebbero comportare costi aggiuntivi dovuti a incidenti o danni (e andare incontro a multe salatissime). OTTIMIZZARE LE VERIFICHE CON FARCO-CHECK: FARCO-CHECK contribuisce a garantire la conformità alle normative antincendio, evitando multe e sanzioni, e semplifica e automatizza il processo di controllo antincendio, eliminando la necessità di personale dedicato ai controlli manuali. Se sei interessato, contatta Farco Group.

> FOCUS NEWS SICURNET CADI SRL MINISTERO DEL LAVORO: IN VIGORE IL NUOVO DECRETO RIGUARDANTE LA PATENTE A CREDITI A CURA DI ANDREA MEDURI Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 20 settembre 2024, il Decreto n. 132 del 18 settembre 2024, con il Regolamento relativo all’individuazione delle modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili, indipendentemente dal tipo di attività svolta. Che cos’è e a chi si rivolge Circolare Ispettorato Nazionale del Lavoro Nella circolare n. 4 del 2024, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro rilascia le prime indicazioni operative per il rilascio della patente a crediti obbligatoria in edilizia a partire dal 1° ottobre 2024. L’Ispettorato specifica, in particolare, che obbligati al possesso dei documenti di regolarità sono anche le ditte individuali senza lavoratori dipendenti. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 4 del 23 settembre 2024, ha fornito le prime indicazioni attuative per il rilascio della patente a punti in edilizia: il portale per effettuare la richiesta di rilascio della patente a crediti sarà attivo dal 1° ottobre 2024.

CADI Soggetti obbligati Obbligati sono anche le imprese individuali senza lavoratori e le imprese e i lavoratori autonomi stranieri. Questi sono tenuti a presentare, tramite il medesimo portale, l’autocertificazione relativa al possesso del documento equivalente alla patente a crediti (Paesi UE) o di quello attestante il riconoscimento dello stesso secondo la legge italiana (Paesi extra UE). In assenza di tali documenti anche le imprese e lavoratori autonomi stranieri sono tenuti a richiedere la patente alla stregua delle imprese e dei lavoratori autonomi italiani dichiarando il possesso dei medesimi requisiti e più precisamente: - per le imprese stabilite in uno Stato dell’UE è sempre ammesso il possesso di documenti equivalenti (ad esempio possesso del modello A1 anziché del DURC); - per le imprese extra UE occorre, viceversa, il possesso dei medesimi documenti richiesti alle imprese e lavoratori autonomi italiani, secondo quanto disposto a legislazione vigente. Modalità operative di richiesta La patente è rilasciata in formato digitale accedendo al portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro attraverso SPID personale o CIE. Possono presentare la domanda di rilascio della patente il legale rappresentante dell’impresa e il lavoratore autonomo, anche per il tramite di un soggetto munito di apposita delega in forma scritta, ivi inclusi I soggetti di cui all’art. 1 della L. n. 12/1979 (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati e CAF). Qualora la richiesta della patente sia effettuata da soggetti delegati, questi ultimi dovranno munirsi delle dichiarazioni rilasciate dal legale rappresentante dell’impresa o dal lavoratore autonomo relative al possesso dei requisiti, le quali potranno essere richieste in caso di eventuali accertamenti. Disciplina transitoria Nelle more del rilascio della patente è comunque consentito lo svolgimento delle attività, salva diversa comunicazione notificata da questo Ispettorato, concernente le ipotesi in cui questa Amministrazione abbia già accertato l’assenza di uno o più requisiti da parte del richiedente. In fase di prima applicazione dell’obbligo del possesso della patente è comunque possibile presentare una autocertificazione/dichiarazione sostitutiva concernente il possesso dei requisiti richiesti dall’art. 27, comma 1, del decreto legislativo 09 aprile 2008, n. 81, laddove richiesti dalla normativa vigente. L’invio della autocertificazione / dichiarazione sostitutiva dovrà essere effettuato, tramite PEC, all’indirizzo dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it.

CADI Gli obblighi del Datore di Lavoro Per evitare di perdere punti dalla patente a crediti per lavorare nei cantieri edili, le aziende possono seguire alcune direttive: Assicurarsi che tutti i dipendenti ricevano una formazione adeguata e aggiornata sulla sicurezza; Mantenere in regola tutti i documenti richiesti, come il DURC e il DVR; Implementare rigorosi protocolli di sicurezza e procedure di controllo per prevenire incidenti. Sanzione amministrativa Qualora invece l’impresa o il lavoratore autonomo operi in cantiere senza la patente (o documento equivalente se stranieri) o con una patente che non sia dotata di almeno 15 crediti troverà applicazione una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori affidati nello specifico cantiere e, comunque, non inferiore a euro 6.000, non soggetta alla procedura di diffida di cui all'articolo 301bis del D.lgs. n. 81/2008, nonché l'esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi. Sospensioni La sospensione della patente a crediti può durare massimo 12 mesi: sospensione obbligatoria nel caso di infortuni mortali per colpa grave del datore di lavoro o suo delegato o dirigente, sospensione possibile nel caso di infortunio che causi inabilità permanente o menomazione irreversibile per colpa grave del datore di lavoro o suo delegato o dirigente. l provvedimento di sospensione è adottato dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, che poi verifica, al termine della sospensione cautelare, il ripristino delle condizioni di sicurezza del cantiere nel quale si è verificata la violazione. Fusioni e trasformazioni di impresa Il D.M. 132 del 18 settembre 2024 stabilisce che in caso di fusione, anche per incorporazione, dell’impresa, alla persona giuridica risultante dalla fusione è accreditato il punteggio della società titolare della patente recante il maggior numero di crediti, fatto salvo l’aggiornamento dei crediti derivante dal nuovo assetto societario. Nelle trasformazioni societarie previste dagli artt. 2500 e ss. del Codice civile o nel caso di conferimento d’azienda in società da parte dell’imprenditore individuale, il nuovo soggetto giuridico conserva il punteggio della patente del soggetto trasformato o conferente, fatto salvo l’aggiornamento dei crediti derivante dal nuovo assetto societario.

GRUPPO LUPI LA PATENTE A PUNTI NEI CANTIERI: UTILE RIVOLUZIONE O SEMPLICE ADEMPIMENTO? A CURA DI DAMIANO CARLI E VALENTINA DI MUGNO > FOCUS NEWS SICURNET A diversi mesi dalla sua entrata in vigore, la patente a crediti continua a occupare un ruolo determinante nel dibattito riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sicuramente il suo arrivo ha rappresentato uno dei maggiori cambiamenti, che la normativa nazionale in tema di “lavoro sicuro”, abbia conosciuto nel corso degli ultimi anni. Tant’è che gli enti di controllo competenti sulla vigilanza periodicamente, proseguono a diffondere chiarimenti sulla corretta applicazione della misura. La patente a crediti, ha rappresentato una prima risposta urgente che il legislatore ha messo in atto sulla scia di un tragico incidente sul lavoro avvenuto nel nostro Paese nel febbraio del 2024. A Firenze, in un cantiere articolato (con più imprese), allestito per la costruzione di un’ampia struttura prefabbricata progettata per uso commerciale della Esselunga; durante le operazioni di montaggio degli elementi prefabbricati portanti una trave in quota, a seguito di un cedimento improvviso, cadde al suolo trascinando con se solai appena gettati e provocando un numero pesante di vittime e feriti. Da qui, sulla scia dell’indignazione manifestata dall’opinione pubblica sin dai giorni successivi all’incidente, diviene ancor più dirompente il tema di come rendere certificata, e ancor più tracciata, contemporanea di un numero variabile di professionisti in uno stesso cantiere. La patente a punti, di conseguenza, nelle intenzioni del legislatore va a intervenire sia sulla certificazione che il controllo dei requisiti in possesso di ciascuna entità professionale o azienda, lavoratori autonomi, altro- presente singolarmente, o in contemporanea, all’interno del perimetro di esecuzione lavori. Ma, al netto dell’ufficialità e della sua inevitabile matrice restrittiva, come incide la norma della patente a punti nel modus operandi nei nostri tecnici manutentori, che quotidianamente operano nell’installazione e la manutenzione dei presidi antincendio? Innanzitutto, nei recenti pareri emanati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla materia, si evince che le imprese e cosiddetti “general contractor”- che assegnano le opere da svolgere a terzi esecutori, limitandosi dunque a impiegare il proprio personale interno “non strettamente tecnico” per la realizzazione di attività professionali, anche sul cantiere stesso, non sono tenuti a possedere la patente a crediti in quanto si limiterebbero a esercitare una semplice prestazione di natura intellettuale.

GRUPPO LUPI Un altro importante approfondimento commentato dall’INL (Istituto Nazionale Lavoro) si concentra poi sul ruolo del committente nell’ambito del cosiddetto “sistema degli appalti”, anche se rivestisse il ruolo di responsabile dei lavori. Queste figure, anche nel caso di assegnazione dell’opera a un’unica impresa o a un lavoratore autonomo, con la nuova norma, sono tenute a verificare il possesso della patente a crediti delle aziende presenti in cantiere o dei lavoratori autonomi, anche in caso di subappalto; per le esenti, la verifica ricade sul possesso o meno dell’attestazione Soa. Quindi, di conseguenza, chi non ha effettuato le verifiche del caso sull’appaltatore e anche sull’eventuale subappaltatore, oltre a rischiare la sanzione amministrativa pecuniaria potrebbe essere ulteriormente colpito, in caso di infortunio a persone, come elemento di colpa a carico del committente stesso.

GRUPPO LUPI La domanda, inevitabilmente, è semplice. A conti fatti, la realtà è cambiata in meglio oppure no? Cosa ne pensano i diretti interessati, ossia i nostri specialisti della sicurezza antincendio? A tal proposito, abbiamo intervistato Francesco Balsamo, esperto di progettazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di tecniche per la prevenzione nelle realtà produttive: · Francesco, un suo bilancio da addetto ai lavori, su questi primi mesi di patente a punti: Si tratta di un bilancio in chiaroscuro, che ancora risente dei numeri degli infortuni sul lavoro che negli ultimi anni, soprattutto dalla ripresa post-pandemia, non accennano a diminuire. Da qui, di fronte a qualsiasi grave incidente che arriva inevitabilmente a scuotere la sensibilità pubblica, il legislatore interviene mettendo in campo risposte che vanno ad agire sul concetto di restrizione. · Quindi, se parliamo di norme restrittive arriviamo poi anche ad affrontare il tema delle responsabilità? Nel caso della patente a punti, l’aver affidato la verifica del possesso dei requisiti richiesti dalla nuova norma all’Ispettorato del Lavoro, rischia di sminuire il valore del controllo a una semplice operazione di routine amministrativa. Se ciò fosse, l’efficacia del provvedimento come contrasto contro gli infortuni si rivelerebbe quasi del tutto annullato. · Le aziende facenti parte della galassia Sicurnet, all’arrivo della patente a punti, hanno dovuto rivedere i loro standard di lavoro per quanto riguarda gli interventi effettuati presso i clienti? Non direttamente, perché il livello di certificazione e di standard tipico delle nostre realtà che operano nel settore dell’antincendio e dell’impiantistica era già molto elevato, puntuale anche prima dell’introduzione della patente a crediti. · Quai sarebbero, secondo il suo parere, gli aspetti da migliorare per una più puntuale attuazione della patente a punti nella sicurezza del lavoro di tutti i giorni? Sicuramente bisognerebbe intervenire sul fronte del controllo sulla filiera dei soggetti operanti in subappalto, perché notoriamente il costante ricorso ad una estensione della filiera dei soggetti coinvolti nel processo di cantiere innalza le probabilità di errore e di rischio, e rende più opaco il tracciamento della professionalità dei lavoratori coinvolti nelle singole realtà.

TEMA SISTEMI SPA IL SISTEMA WATER MIST AQUATECH® OTTIENE LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE FM A CURA DI SIMONA DECICCO > FOCUS NEWS SICURNET Tema Sistemi si espande all’estero e ottiene la certificazione FM. Il sistema water mist Aquatech® ottiene la certificazione internazionale FM, aprendo nuove opportunità nei mercati americani e degli Emirati Arabi. Un riconoscimento che segna un passo decisivo nella strategia di espansione globale dell’azienda. Un nuovo traguardo per una crescita globale Tema Sistemi, già leader nella protezione antincendio industriale europea, compie un altro importante passo nella sua evoluzione: ottiene la certificazione FM per il sistema water mist Aquatech® destinato alla protezione di turbine e machinery space di 130m3 fino a 260m3. Questo risultato arriva in un momento cruciale, in cui l’azienda risponde alla crescente domanda dei mercati internazionali, in particolare da parte di clienti negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi. Aquatech® era già certificato in accordo alla UNI EN 14972, e, per affrontare le sfide poste da questi mercati, Tema Sistemi SpA ha certificato nuovamente il suo sistema questa volta sotto la supervisione di FM Approvals. Utilizzando il laboratorio certificato Brand Technology ha condotto i performance e fire test presso le sedi di Taranto secondo la norma FM5560. Non solo un passo significativo verso il futuro, ma anche una chiara conferma che i metodi e i processi adottati finora rispondono e superano gli standard internazionali più elevati. La certificazione La certificazione FM è sinonimo di affidabilità, sicurezza e performance, valori essenziali per operare in mercati con regolamentazioni differenti. Aquatech®, progettato per la protezione di turbine a gas e machinery space fino a 260 m³, ha superato rigorosi test di qualità ed efficacia, ottenendo così il riconoscimento necessario per rispondere alle richieste di nuovi clienti orientati agli standard americani. Questo traguardo non è solo una conferma dell’eccellenza tecnica del sistema, ma anche un biglietto da visita per l’espansione di Tema Sistemi in nuove aree geografiche. La protezione delle turbine: un mercato strategico Turbine a gas e generatori rappresentano il cuore pulsante di settori industriali strategici. La loro protezione è cruciale poiché si tratta di siti altamente sensibili. Non intervenire adeguatamente su questi ambienti in caso di incendio potrebbe portare a gravi perdite economiche, interruzioni della produzione e,

TEMA SISTEMI SPA in alcuni casi, gravi rischi per l’ambiente e per la sicurezza delle persone. La presenza di sostanze infiammabili in spazi ristretti, rende indispensabile l’adozione di sistemi antincendio efficaci e affidabili. La tecnologia water mist Aquatech® Aquatech® rappresenta il fiore all’occhiello della tecnologia water mist, una soluzione antincendio innovativa che sfrutta al massimo il potere estinguente dell’acqua. Grazie a un processo avanzato di nebulizzazione, il sistema è in grado di generare una nebbia composta da microgocce di dimensioni inferiori a 50 micron, che agiscono contemporaneamente svolgendo un’azione di raffreddamento delle aree interessate, spegnimento immediato e attenuazione del calore radiante. Questo risultato è reso possibile dall’impegno costante del dipartimento di ricerca e sviluppo di Tema Sistemi, che utilizza strumenti di ultima generazione, come il laser PDPA, per ottimizzare la dimensione delle gocce erogate. Il risultato è una soluzione perfettamente bilanciata tra efficienza e sostenibilità, che assicura il massimo potere estinguente con il minimo utilizzo di acqua, evitando shock termici e danni collaterali. Tale macchinario è stato indispensabile anche per il raggiungimento delle ottime performance registrate durante i cooling test. Il sistema più compatto di sempre. Grazie a 2 bombole d’acqua e 1 bombola di azoto, il sistema water mist Aquatech® rappresenta la soluzione più compatta sul mercato per la protezione di turbine e machinery spaces fino a 260 m³. Il design innovativo sfrutta la potenza di 4 ugelli Aquatech certificati FM, garantendo un’erogazione precisa ed efficace.

TEMA SISTEMI SPA I Vantaggi Spegnimento immediato e contenimento dell'incendio: garantisce una rapida estinzione delle fiamme senza causare danni da raffreddamento alla turbina; Adattabilità e modularità: il sistema è progettato per essere installato anche in spazi ridotti; Minimo impatto ambientale e umano: l’uso limitato di acqua rende il sistema ecologico e sicuro per le persone; Costi operativi ridotti: grazie alla sua efficienza, Aquatech® riduce i costi di gestione e manutenzione (OPEX); Un impegno che guarda lontano Con Aquatech®, Tema Sistemi non solo presenta la sua 72esima certificazione, ma mostra una visione innovativa, sostenibile e completa della protezione antincendio, proiettandosi verso un futuro in cui la sicurezza globale sarà sempre più al centro delle sue priorità. Tema Sistemi: un’eccellenza italiana che conquista il mondo, un sistema antincendio alla volta.

SICURNET INTERVISTA AL VICEPRESIDENTE PIETRO MILASI A CURA DI ANDREA MEDURI > FOCUS NEWS SICURNET Siamo in compagnia di Pietro Milasi, Vicepresidente di Sicurnet e Amministratore assieme al fratello Vincenzo della CADI dei F.lli Milasi Srl, azienda che da anni è partner fondatrice del network Sicurnet. In occasione del prossimo evento Sicurnet che si terrà presso la sede Marin, raccontaci innanzitutto secondo te come il mondo dell’antincendio sta cambiando ai giorni nostri. Buongiorno innanzitutto, con piacere contribuisco con questo articolo alla diffusione della newsletter Sicurnet che ha come obiettivo il veicolare iniziative e informazioni importanti sul settore antincendio. Il comparto antincendio è una attività specialistica che, in senso lato, appartiene al mondo più ampio della “sicurezza nei luoghi di lavoro”. E’ proprio in questa appartenenza che riscontro, negli ultimi anni, un innalzamento della soglia di attenzione, purtroppo causata nella maggior parte dei casi da eventi gravi (calamità naturali, morti o incidenti sul luogo di lavoro, danni ingenti a beni). Questa “nuova” sensibilità ha prodotto una serie di normative specifiche e obblighi, diversi dei quali hanno anche interessato il comparto antincendio, che di conseguenza ha dovuto riorganizzarsi in termini di attrezzature, risorse umane formate, approccio funzionale e tecnico alle attività in campo. I processi di innovazione tecnologica di settore hanno uno sguardo sempre più rivolto al “green”, e necessariamente hanno trasformato il modo di approcciare al mondo della manutenzione antincendio. A tal riguardo, come si è attrezzata negli anni la CADI, e soprattutto, quanto ancora si può fare nel nostro settore in questa direzione? Non solo il “green”. Oggi viene chiesto alle aziende di avere un volto anche “etico”, “sostenibile”, non solo quindi un orientamento classico al produrre ricavi. L’evidenza di questa attenzione può essere oggettiva, cioè frutto di un sistema adottato dall’azienda e poi certificato.

SICURNET La CADI pertanto possiede la Certificazione di qualità ai sensi della norma UNI EN ISO 9001: 2015, la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001:2015, la Certificazione del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi della UNI CEI 45001 :2018 (ex OHSAS 18001) iso/iec 17021-1:2015, la Certificazione del Sistema Di Gestione Responsabilità Sociale dell'impresa SA 8000:2023 - ISO 26000 - UNI/PdR 18, la Certificazione dei Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione ai sensi della UNI ISO 37001:2016, la Certificazione Sistema di Gestione Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022, l’Iscrizione White List Prefettura di Reggio Calabria, il Rating massimo Legalità 3 stelle. Ma la “vera” certificazione è nella prassi aziendale, bisogna sempre farsi la domanda: la mia azienda adotta sostanzialmente quanto dichiarato e certificato? È per questo che la rete SICURNET diventa un valore aggiunto, diventa un luogo in cui vengono effettivamente verificati i buoni propositi, nella consapevolezza che essere aziende sostenibili è una responsabilità dell’impresa anche per resistere e caratterizzarsi nel mercato antincendio. Il prossimo 22 Maggio sarai presente per il “Safe Togheter” di Sicurnet a Mogliano Veneto (TV), l’evento verterà molto sul sempre più attuale dibattito riguardante gli aspetti normativi. In primis, sulla proroga al Decreto 31 Agosto 2023 che entrerà in vigore al 25 Settembre 2025 sui famosi “patentini antincendio” dei tecnici manutentori. Quanto sarà rilevante questa riforma non solo per CADI ma per l’intero settore. Il mondo antincendio è in grande fermento su questo aspetto della qualificazione obbligatoria dei manutentori. Al netto delle considerazioni sulla impossibilità tecnica che tali percorsi siano conclusi entro il 25 Settembre 2025, e della evidente sproporzione del numero di “patentini” richiesti, bisogna andare un po' indietro, comprendere la motivazione di tale normativa. Il legislatore è intervenuto per mettere un po' di ordine in una attività importantissima e sottovalutata, che protegge cose e persone, e che attualmente può essere svolta da chiunque con una semplice iscrizione alla Camera di Commercio. Ce n’era l’esigenza, forse lo strumento adottato non è quello adatto, sicuramente bisognerebbe attivare una qualificazione anche delle aziende, ma la pista è tracciata e speriamo che, con gli adeguati e necessari correttivi, non si torni indietro.

SICURNET Fai inoltre parte di un tavolo di lavoro con UMAN Confindustria, organismo che partecipa ai Tavoli Tecnici Nazionali e Comunitari per le normative e i regolamenti del antincendio. Quali sono i temi principali di questo forte vento di cambiamento che si sta percependo da un punto di vista normativo. Questo argomento va di pari passo con quello precedente della qualificazione dei manutentori e speriamo delle aziende. Vengono chiesti requisiti prestazionali importanti, dotazioni di attrezzature specialistiche, che di converso impegnano le aziende serie antincendio a spese notevoli. UMAN, unitamente all’associazione MAIA, ha costituito un tavolo di lavoro coordinato dall’Ing. Fabio Dattilo, finalizzato a riscrivere i capitolati e i prezziari regionali, volto a conformare le prestazioni richieste alle nuove normative e parallelamente a rendere i costi congrui rispetto alle effettive attività in campo richieste. Questo percorso speriamo si concluda entro l’anno per ridare dignità e professionalità al comparto antincendio. Lasciaci con un messaggio finale per i nostri lettori Il messaggio, per i nostri tecnici, per tutto il nostro personale, è essere consapevoli che non si è soli, che si fa parte di una grande “famiglia”, la rete Sicurnet, che ha scelto di investire su professionalità, innovazione, sostenibilità. “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso” (Robert Frost). Abbiamo scelto di percorrere la strada meno battuta, quella più difficile, di contribuire a lasciare, nell’ambito della protezione antincendio, il mondo un po' migliore di come l’abbiamo trovato!

Il 22 e 23 maggio 2025, presso MARIN a Mogliano Veneto, si terrà il tanto atteso Meeting degli associati al network Sicurnet. L'evento vedrà la partecipazione di oltre venti aziende provenienti da tutta Italia, per approfondire tematiche legate alle normative di settore e altre importanti novità. L'incontro si sviluppa su due giorni, durante i quali si avrà l'opportunità di discutere e confrontarsi su temi rilevanti, favorendo networking e aggiornamenti professionali. Inoltre, l'evento segnerà l'inizio dei festeggiamenti per i 40 anni di MARIN, un traguardo importante per l'azienda. Non dimenticate di segnare le date in agenda: il 22 e 23 maggio sono alle porte! > FOCUS NEWS SICURNET SAVE THE DATE MEETING SICURNET 22 E 23 MAGGIO 2025, MOGLIANO VENETO (TV)

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